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La Collection Barracco: nuova collezione digitale in Phaidra

ultima modifica 24/11/2022 14:12

Prosegue l’attività della Biblioteca Liviano nel campo del digitale.

Grazie all’ufficio di digitalizzazione del CAB e all’aiuto prezioso di due stagiste, Giulia e Rosamaria, è stata archiviata in Phaidra La Collection Barracco, primo catalogo a stampa che descriveva dettagliatamente la raccolta di antichità del senatore Giovanni Barracco (Isola di Capo Rizzuto 1829 - Roma 1914).

La pubblicazione, edita nel 1893, aveva come autore lo stesso Barracco per le parti introduttive e il commento ai reperti dell’arte egizia, assira e cipriota e come coautore Wolfgang Helbig, eminente archeologo, esponente del prestigioso istituto archeologico germanico di Roma, consulente di molti collezionisti di arte antica, fra i quali G. Barracco. Nel catalogo Helbig si occupò della presentazione dei reperti di antichità classica, risalenti all’arte greca, romana e provinciale.

Giovanni Barracco fu un grande amante della cultura antica in tutte le sue espressioni, come testimoniano la biblioteca personale e la collezione di reperti.

Fondamentale fu l’incontro con Giuseppe Fiorelli, archeologo, futuro direttore degli scavi di Pompei e del Museo archeologico di Napoli: Fiorelli, infatti, gli trasmise l’amore per l’archeologia e l’arte antica, amore che si tradusse in studio e collezionismo. Fino alla fine Barracco arricchì la propria collezione procurandosi pezzi sul mercato antiquario nazionale e internazionale e ricevendoli in dono.

Nel 1902, in assenza di eredi, donò la collezione al Comune di Roma, ricevendone in cambio un terreno edificabile. Su disegno dell’architetto G. Koch, vi fece costruire un museo, denominato Museo di Scultura Antica, nel quale collocare la raccolta di reperti. Nel 1938 per cambio del piano urbanistico il museo venne demolito e i reperti furono conservati in casse nei magazzini dei Musei Capitolini fino al 1948, quando finalmente trovarono posto in una nuova sede, il Palazzo della Farnesina ai Baullari, che assunse la denominazione di Museo Barracco.

Scopo della collezione Barracco, secondo gli intenti del senatore, era presentare una storia della scultura antica comparata offrendo una panoramica di alcune delle civiltà antiche che avevano gravitato nel bacino del Mediterraneo.

 

Grazie all’archiviazione in Phaidra del catalogo La Collection Barracco la Biblioteca Liviano si propone di valorizzare il proprio patrimonio bibliografico accrescendone la visibilità e l’accessibilità e, allo stesso tempo, mira a promuovere la conoscenza della collezione di Giovanni Barracco, del Museo che la conserva e dello stesso Barracco, nel rispetto dello spirito di Phaidra dove si realizzano la collaborazione e la sinergia di enti culturali diversi.

Anna Muffato